Paolo Terdich

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Biografia

Nato a Piacenza, l’artista, di chiara vocazione internazionale, ha esposto in numerose mostre personali e eventi internazionali, ricevendo prestigiosi riconoscimenti. Si ricordano le sue personali presso BiffiArte (2017) e Spazio Rosso Tiziano a Piacenza (2015 e 2009), presso l’Ambasciata Italiana in Nigeria (Abuja – 2010) e presso l’Istituto Italiano di Cultura in Egitto (Il Cairo – 2000). Alcune sue opere sono esposte in permanenza in diverse gallerie e istituzioni italiane ed estere. I suoi lavori sono stati pubblicati su varie riviste e libri d’arte, fra cui si ricorda “Watercolor – Paintings by Contemporary Artists”, edito da Chronicle Books di San Francisco, in cui Terdich è l’unico italiano fra i 21 maestri dell’acquerello selezionati. Il Direttore d’orchestra Maestro Riccardo Muti possiede un suo ritratto realizzato dall’artista. Due tele, donate dall'artista, sono esposte presso il Monastero Mater Ecclesiae (Lagos Nigeria), ispirato dal Beato Papa Giovanni Paolo II.

Pittore figurativo, nei suoi lavori dimostra una particolare abilità nel destreggiarsi con varie tecniche pittoriche e ricerca un approfondimento conoscitivo, di penetrazione oltre l’apparenza delle cose. I sui lavori abbracciano soggetti differenti, spaziando, con la confidenza di un artista maturo, dai ritratti alle figure, alla natura, alle nature morte.

Terdich ha la dote di affrontare con virtuosismo tematiche di notevole difficoltà esecutiva; quindi di competere con se stesso in un costante dialogo con la dinamicità della forma, grazie a una tavolozza ricca di vibrazioni. I dipinti “Acqua” trasmettono all’osservatore un alto valore di rigore espressivo, per cui a buon diritto, si possono definire gioielli di sapiente talento. E’ decisamente ricerca d’ambito realista, grazie ad un costrutto che nulla concede alla retorica. Affrontando temi ostici come la serie “acqua”, simbolo di nascita primordiale, va alla ricerca di luce, riflessi, rifrazioni, verso una dimensione di conoscenza della verità o dell’insondabile. E' un punto d'arrivo importante, nella sua poetica: sparita la fedeltà al modello, tutto diviene più fluido e immaginifico. Questi sono soggetti nuovi, inediti e, per dinamismo compositivo e vivacità cromatica, comunicano infinite sensazioni di movimento e libertà. Le sue trasparenze esplorano le possibilità della percezione del reale e il campo del visibile diventa così lo spazio della visione e del colore. L'acqua, simbolo della vita, della purificazione e del vigore si trasforma in un territorio di luce e di riflessioni. In questi lavori  egli enuncia l’estro della sua espressività sulla quale fa  leva per ottenere il più ambizioso dei obiettivi estetici: mediante il visibile, realizzare l’esperienza dell’invisibile.

Terdich accosta il suo magistero tecnico di impostazione figurativa-surrealista, alla curiosità del soggetto. La sua opera si articola e si trasforma in uno spazio rappresentativo che tesse storie e racconti volti a esplorare una realtà visionaria propria dell’artista. La sua si potrebbe definire un'opera di indagine, resa attraverso un realismo silenzioso e intimista, che trasmette sensazioni di  attesa e di mistero, da cui traspare un tormento interiore. Attraverso i suoi soggetti egli comunica la sua inquietudine, che emerge dai personaggi che raffigura con un’energia, in cui luci ed ombre sembrano vibrare assieme. Vi domina un senso di intensa solitudine e i suoi personaggi, illuminati da una luce soffusa, sono ritratti in ambienti quotidiani privi di spettacolarità, in cui assumono un’aria di poetica sospensione e intimità. Originali, nell’interpretazione della luce e nella scelta dei soggetti, le sue nature morte, estremamente realistiche, che si trasformano in presenze metafisiche, emblemi di uno stato d’animo, grazie alla luce, purissima, e scultorea.

Terdich è uno dei fondatori del gruppo, di matrice metafisico-surrealista, “Eoykos”, nato nel 2011 e composto da sei artisti, che attraverso le potenziali espressive della loro figurazione, intendono dimostrare che l’arte è ancora uno strumento di comunicazione privilegiato, che trasmette sensazioni ed emozioni universalmente leggibili. Gli artisti del Gruppo, raffinati e sapienti, artigiani virtuosi della tavolozza e dell’arte plastica, si muovono in un terreno in bilico tra il Surrealismo e la Metafisica.

Biography

Born in Piacenza (Italy), Paolo Terdich has travelled widely and has lived in various countries, including U.K., Netherlands, Egypt, and Nigeria. He has had the opportunity to experience diverse cultures and, hence, to develop and refine his art.

He has presented his work at various personal exhibitions worldwide and at some renowned art fairs. The solo exhibitions in Piacenza (I) at  BiffiArte (2017 ) and at Spazio Rosso Tiziano in Piacenza (2015 e 2009), in Abuja (Nigeria - 2010) at the Italian Embassy and in Cairo (Egypt – 2000) at the “Istituto Italiano di Cultura” are examples of his activity worldwide. He has also won numerous international prizes (e.g. he was among the winners of the ”VII Biennale Internazionale di Roma” and finalists in the prestigious “Premio Arte 2008”). His works were presented in numerous books and articles worldwide (e.g. in the book "Watercolor - Paintings by Contemporary Artists" published by Chronicles Books, Fine Arts Museum of San Francisco presented by L. Dutcher). Various  galleries, art institutions and private owners collected his paintings (eg. the orchestra director Maestro Riccardo Muti has a portrait painted by the artist).

His painting vocation manifests initially through employing dramatic chiaroscuro, to generate introspective portraits poised in powerfully balanced compositions. The key characteristic of his style is exposed through his capability of mastering, with the confidence and flair of a mature artist, different techniques. They are used to render detailed figurative subjects, characterized by luminous surfaces and compelling images that offer a combination of disquiet, uncertainty, urgency, calm, and spirituality. He focused mainly on figurative subjects, which are hauntingly composed to evoke an immediate respect. He also shows a clear attitude at exalting the light, obtaining paintings pervaded by uncommon atmospheres and shot with an evanescent brightness. Meditative in tone, he provides a contrast between background and figures which enables his works to have an immediate and awe-inspiring realism. By accurately depicting the individuals isolated from the background, he, hence, introduces a surrealistic atmosphere, but also captures their soul and truthfully depicts each flaw, exposing their human vulnerability. His realism, driven by uncommon technical capabilities, is silent, intimate, and his paintings contain an unspoken, mysterious narrative, which offers an emotionally and psychologically loaded presentation that attracts the viewer. This atmosphere has been finally emphasized in his last works “waters”, ultra-modern and complex compositions, where the subjects are broken within the crystal water in a multitude of dynamic reflections.

He is one on the co-founders (in 2011) of the artist group “Eoykos” composed by six artists of figurative expression, in equilibrium between Surrealism and Metaphysics, born to demonstrate that art is still a privileged mean of communication, which transmits he transmits direct and strong emotions and feelings.

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